Ultima modifica: 13 aprile 2018
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PROGETTO “L’ORTO IN RETE” A.S. 2017/2018

Il progetto “L’ORTO IN RETE” a.s. 2017/18, è parte costitutiva del progetto denominato “Dalla tradizione all’innovazione: un percorso per la salute” conoscere il passato per interpretare il presente, alimentare il futuro per guadagnare in salute Continua a leggere PROGETTO “L’ORTO IN RETE” A.S. 2017/2018

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Il progetto “L’ORTO IN RETE” a.s. 2017/18, è parte costitutiva del progetto denominato “Dalla tradizione all’innovazione: un percorso per la salute” conoscere il passato per interpretare il presente, alimentare il futuro per guadagnare in salute, a sua volta compreso nel più ampio e articolato “ISTITUTI ALBERGHIERI E AGRARI PER LA SALUTE”, progetto pluriennale al quale l’Istituto sta lavorando dal gennaio 2017

L’Orto in rete”, in riferimento all’area di lavoro individuata ed ai suoi punti caratterizzanti,  sviluppa attività ordinariamente svolte nell’ambito dell’offerta formativa di entrambi gli indirizzi di studio dell’Istituto, Agrario ed Alberghiero,  cogliendo l’opportunità per approfondire, nell’ambito dei percorsi didattici curriculari delle classi coinvolte, gli aspetti direttamente connessi tanto alla produzione e trasformazione dei prodotti agricoli, nella fattispecie ortaggi, quanto ai concetti di stagionalità, tipicità e filiera corta intesi come sinonimi di freschezza, caratteristiche organolettiche e ricchezza nutrizionale.

È prevista la realizzazione di un percorso che, attraverso un mix di attività teorico-pratiche e laboratoriali conduca, anche tramite l’utilizzo della metodologia della flipped classroom, alla realizzazione di un’esperienza condivisa, riproducibile e disseminabile, in esito alla quale è prevista la produzione materiali in forma digitale tramite l’utilizzo della tecnologia QR Code e cartacea.

AREA DI LAVORO E APPROFONDIMENTO

LE NOSTRE COLTURE e L’ORTO . La dieta mediterranea come valore educativo condiviso e riconosciuto  dall’Unesco.

  • La Stagionalità
  • La Filiera corta e dieta mediterranea

 PERCORSO

  • Progettazione e realizzazione di un orto autunno-vernino e/o primaverile con specie ortive di stagione
  • Applicazione della metodologia della flipped classroom con realizzazione di un percorso centrato sui concetti di stagionalità e  filiera corta, sulle caratteristiche e l’importanza della dieta mediterranea;
  • Realizzazione, da parte delle classi coinvolte e per ciascuno degli ortaggi coltivati, di una scheda monografica comprensiva: delle specifiche tecniche relative alla sua coltivazione, di una ricetta tipica della cucina tradizionale toscana in cui l’ortaggio sia elemento caratterizzante e delle sue caratteristiche nutrizionali;
  • Produzione di una brochure pieghevole contenente lo storytelling del progetto e le foto degli ortaggi coltivati corredate ciascuna dal relativo QR code (leggibile da qualsiasi smartphone munito di un apposito programma di lettura) che renda fruibili i contenuti della relativa scheda monografica.
  • Realizzazione di tabelle con applicato il QR code della coltura ortiva da collocare nell’orto, in corrispondenza della parcella interessata.
  • Vendita diretta quota parte dei prodotti ortivi, reimpiego quota residua in mensa del convitto e nei laboratori di cucina.

I diversi momenti del percorso consentiranno ai partecipanti di acquisire conoscenze, abilità e competenze in merito alle tecniche produttive ed alla stagionalità dei prodotti agricoli, al significato ed all’importanza della filiera corta e della dieta mediterranea in merito alle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei vegetali in genere e degli ortaggi coltivati in particolare, alle tecnologie informatiche ed al corretto utilizzo della rete Internet. Gli alunni con disabilità saranno direttamente coinvolti tanto nelle attività in serra (semina in contenitori alveolari delle piantine ortive destinate al trapianto quanto alla vendita dei prodotti realizzati in uno spazio appositamente predisposto all’interno della struttura scolastica).

I proventi delle vendite di quota parte dei prodotti saranno destinati all’autofinanziamento delle attività. La rimanente quota di prodotto sarà destinata parte alla mensa del convitto di Istituto per l’autoconsumo e parte ai laboratori di cucina del Professionale alberghiero.

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